Come riciclare il caffè della moka una volta raffreddato: tiramisù!

Siete l’unico/a caffeinomane in casa, e avanzate sempre un fracco di caffè nella moka da sei? Anzichè buttarlo, raccoglietelo in una bottiglia e fate un tiramisù a settimana, con questa semplicissima ricetta!!

Ingredienti:

  • 500 gr di mascarpone
  • 4 uova
  • 6 tazzine di caffè
  • savoiardi
  • 100 gr di zucchero

In una terrina sbattete i tuorli con lo zucchero, in modo da farli diventare un po’ spumosi, e incorporate il mascarpone. Montate a neve fermissima gli albumi e uniteli al composto, rovesciandoli sopra di esso e portandolo con molta delicatezza sopra agli albumi, in modo che non si smontino [sennò la crema diventerà liquida!]. Rivestite il fondo di una teglia o pirofila rettangolare coi savoiardi, sui quali dovrete versare un po’ di caffè, in modo da ammorbidirli senza inzupparli. Versatevi sopra metà della crema e ripetete l’operazione in modo da avere due strati di savoiardi e due di crema. Spolverate il tutto con del cacao in polvere, fate riposare il tutto in frigo per qualche ora, et voilà!

Varianti:

  • mettete delle gocce o dei riccioli di cioccolato su ogni strato di crema o direttamente dentro di essa
  • eliminate il cacao ed il caffè, sostituendo quest’ultimo con del latte e aggiungendo alla crema delle fragole a pezzetti
  • aggiungete delle banane frullate alla crema
  • eliminate il cacao ed il caffè, sostituendo quest’ultimo con lo sciroppo delle fette d’ananas sciroppato che andrete a mettere sopra a ogni strato di crema
  • eliminate il cacao ed il caffè, sostituendo quest’ultimo con lo sciroppo delle pesche sciroppate che andrete a mettere sopra a ogni strato di crema
Involtini di zucchine con crescenza

Ricettina fresca fresca, facile facile, veloce veloce!!

Ingredienti:

  • 1 confezione di crescenza
  • 250 g di zucchine
  • sale
  • pepe

Tagliate a fettine fini le zucchine e grigliatele per 5 minuti per parte. Amalgamate la crescenza con olio, sale e pepe. Cospargete un po’ della crema sulle fettine di zucchine raffreddate e chiudete il tutto a involtino, per poi fermare con uno stuzzicadenti.


Varianti:

  • aggiungete una foglia di rucola per involtino prima di richiuderlo
  • miscelate del curry, del pepe rosa in grani o qualche altra spezia [annusate prima di aggiungere: il naso la sa lunga, sugli abbinamenti aromatici!] alla crema, eventualmente evitando il pepe
  • fate la crema con il pesto e la crescenza o del caprino fresco
  • usate del basilico fresco o della menta al posto del pepe, o al posto della rucola
  • create degli spiedini alternando dei pomodorini e/o delle olive e/o delle foglie di basilico o menta agli involtini
Dessert di fragole e ricotta

Avete una voglia matta di fragole con la panna, ma non la panna? Beh, provate ad accontentarvi di questo dessert!!

Ingredienti:

  • 500 gr di fragole
  • 400 gr di ricotta
  • 2 limoni
  • 100 gr di zucchero a velo

Pulite le fragole, tenetene da parte 6 per la decorazione e tagliate le altre a fettine. Mettetele in una ciotola con lo zucchero, poi pelate al vivo i limoni, tagliate la polpa a cubettini e aggiuntela alle fragole. Lasciatele macerare per dieci minuti, mentre sbatterete la ricotta con una forchetta per renderla soffice e poi mescolarla con le fragole e lo sciroppo che si sarà formato.
Versate in quattro coppette, decorate con le fragole tenute da parte e spolverate con zucchero a velo.

Crema di ricotta al caffè

Cercavo un dolcino per allietare le papille gustative di quattro persone, e guardate cos’ho trovato!!

Ingredienti:

  • 400 gr di ricotta
  • 30 gr di caffè solubile
  • 60 gr di zucchero
  • cioccolato fondente per guarnire

Lavorate la ricotta con la forchetta in una terrina fino a raggiungere una consistenza cremosa. Incorporate il caffè solubile e lo zucchero, e amalgamate bene. Suddividete la crema in quattro coppette, copritel con un foglio di pellicola trasparente e lasciatele raffreddare in frigo per almeno 2 ore. Al momento di servire, guarnite con scaglie di cioccolato o chicchi di caffè.

P.S. Io ce le metterei anche nella crema, le gocce di cioccolato fondente!!

Polpette di zucchine

Curiosando sul web, ho trovato questa sbavosissima foto delle polpette di zucchine [mai provate], e ne ho cercato la ricetta. Avendone trovate molte varianti, ho fatto un mix e questo è quanto ne è uscito!

Ingredienti [per persona]:

  • 1 zucchina
  • 25 gr di grana grattuggiato
  • mezzo spicchio d’aglio
  • olio
  • prezzemolo o  menta
  • mezzo cucchiaino di sale
  • 1/4 d’uovo [quindi, per farne uno intero, conviene siate quattro commensali!]
  • pane raffermo
  • pan grattato
  • olio per friggere

Lavate e tagliate a cubetti le zucchine, e soffriggetele a fuoco basso con l’aglio metterele in una padella a fuoco basso con un soffritto di aglio e olio. Cuocetele finchè non si potranno schiacciare con la forchetta per farle diventare una poltiglia. Lasciatele raffreddare, e intanto mescolate l’uovo con il prezzemolo [o la menta], il pane raffermo precedentemente bagnato nel latte, il sale e il grana. Aggiungete le zucchine, impastate e aggiungete tanto pan grattato da raggiungere una consistenza dell’impasto medio-morbida. Fate delle piccole polpette rotonde schiacciate, passatele nel pan grattato e friggetele!

Variante: aggiungete del prosciutto cotto a fette spesse tagliato finemente alla miscela d’uovo.

Potete fare le polpette più piccole e infilzarle su degli spiedini, intervallandole con cubetti di prosciutto, pancetta o, per una variante vegetariana, delle foglioline di menta fresca a S [se, ovviamente, avete usato la menta al posto del prezzemolo].

Le polpette di zucchine possono essere mangiate sia calde che fredde!

Fiori di zucca in pastella!!

Ieri ho raccolto dall’orto di mia madre un fracco di meravigliosi fiori di zucca, che ho impastellato e fritto seguendo questa ricetta. Visto che non tutti, soprattutto in città, hanno la possibilità di raccoglierli freschi [e l’idea di comprarli m’ha sempre fatto storcere il naso], vi svelo un segreto: potete impastellare anche le mele tagliate a fette spesse suppergiù tre millimetri o altre verdure, tipo zucchine, carote, cavolfiori, broccoli, melanzane e peperoni… Un po’ come quelle in tempura!

Ed eccovi il procedimento per impastellare e cuocere i fiori di zucca!

  1. Lavate delicatamente i fiori di zucca.
  2. Asciugateli, altrettanto delicatamente, con 
  3. Tuffate i fiori, uno alla volta, prima nella pastella e poi nell’olio caldo [che, mi raccomando, andrà smaltito in questo modo!!].
  4. Una volta dorati, scolateli sulla carta assorbente da cucina.
  5. Serviteli immediatamente aggiungendo un pochetto di sale su ognuno.

Ho inoltre trovato una succulenta, ma un po’ pesantuccia, variante, che prevede l’inserimento prima dell’impastellatura, in ogni fiore, di un cubetto di formaggio duro, come l’asiago, la fontina, il provolone ecc. Evitate la mozzarella, chè tende a rilasciare un po’ d’acqua, neh!

Pastella con la birra!

Eccovi la ricetta per una pastella leggera e che, soprattutto, non si ammoscia!! Visto che questa variante si fa con la birra [per renderla leggera e croccante, ma anche profumata e con un lieve retrogusto amarognolo che ben si sposta con verdura e carne], ve la consiglio anche per non sprecare i fondi della sera passata!! Altrimenti, usate la stessa dose di latte, acqua o acqua gassata, neh!

 Ingredienti

  • 150 gr di farina di grano tenero
  • 1 bicchiere di birra
  • 2 uova
  • un pizzico di sale

Mettete la farina in una ciotola, setacciandola o girandola con la forchetta, per essere certi che non ci siano ospiti e per renderla leggera e senza grumi. Aggiungete uovo e sale e mescolate, quindi aggiungete la birra a filo mescolando energicamente la pastella con la frusta o con la forchetta fino a ottenere una crema omogenea. Naturalmente la pastella non deve avere grumi: mescolare a lungo è la prima regola, la seconda è lasciar riposare il composto. La fluidità della pastella dipende dalla ricetta, ma in ogni caso non deve essere troppo liquida: deve, infatti, “scrivere”. La pastella è ora pronta per impastellare e friggere tutto ciò che avrete l’ardire di cucinare così!!

    Come da richiesta: vellutata di ceci!!

    Ammè i legumi proprio non piacciono, ma un fan ha chiesto qualche ricetta che li contenga, e visto che qui pensiamo anche a vegetariani e vegani, colgo la palla al balzo!

    Ingredienti:

    • 250 gr. di ceci secchi
    • 1 patata grossa o 2 piccole
    • 1 o 2 carote
    • 1 gambo di sedano
    • 1 cipolla
    • brodo vegetale
    • olio extravergine d’oliva
    • sale
    • 2 foglie di alloro

    Mettere a bagno i ceci qualche ora prima o ancora meglio il giorno prima, in modo che rinvengano e che la cottura sia più breve.
    Versare in una casseruola 1/2 cucchiai di olio extravergine di oliva e farlo scaldare.
    Tagliare a pezzi, anche grossolanamente, la cipolla, il sedano, la carota e la patata, versarle nel tegame e farle soffriggere brevemente. Versare i ceci scolati dall’acqua, fare soffriggere anche questi per qualche minuto, aggiungere il brodo vegetale [o dell’acqua, aumentando la quantità di sale] e le due foglie di alloro, regolare di sale. 
    La quanità di liquido dipende da quanto vi piace densa la vellutata, è necessario comunque coprire le verdure almeno del doppio della loro quantità. Fare cuocere finchè i ceci sono cotti, ben teneri [il tempo di cottura dipende da quanto sono stati lasciati a bagno, varia solitamente da una a due ore]. Togliere poi le foglie di alloro e frullare la zuppa fino ad ottenere una crema. Volendo, prima di frullare possiamo togliere alcuni ceci ed aggiungerli alla vellutata alla fine.

    Ed ecco cosa aggiungere per creare le varianti:

    • un filo di olio extravergine di oliva crudo
    • un po’ di erba cipollina tritata
    • un po’ di speck tagliato a listarelle e lasciato soffriggere in una padella antiaderente finchè non diventa croccante
    • alcuni gamberetti o mazzancolle bolliti e sgusciati
    • crostini di pane

    Ricetta by Simone: da provare assolutamente!!

    Eccovi una nuova ricetta, che un fan ha scritto direttamente sulla pagina di facebook!

    Ingredienti:

    • ‎6 zucchine verde chiaro
    • 10-15 pomodorini datterini
    • basilico
    • olio extravergine d’oliva
    • 1 cipolla fresca
    • sale
    • menta
    • capperi
    • pane grattugiato
    • parmigiano

    Grigliate le zucchine né troppo sottili né troppo spesse, ma non cuocetele troppo (dopo andranno nel forno).

    Preparate gli strati con zucchine, cipolla fresca, pomodorini tagliuzzati, capperi (se vi piacciono), basilico, menta (poca), parmigiano, olio, sale e pan grattato (poco). Fate ogni strato così, poi l’ultimo non copritelo completamente ma lasciate random qualche pomodorino in evidenza e coprite con olio così che non si secchi. Passate tutto in forno per 15 minuti, lasciate raffreddare e mangiate: una squisitezza.

    Ricetta by Giallu: Hamburger crasti

    Buon giorno! Avete voglia di cadaveri, oggi? Benissimo!! Allora prendete degli hamburger e una fetta di prosciutto  crudo per ogni hamburger, e cuocete i primi. Quando saranno cotti, avvolgeteli [per quanto vi sia possibile mantenendoli dentro la padella sulla fiamma accesa] nelle fette di crudo, fate rosolare ancora un po’ per rendere l’affettato croccante e servite!

    P.S. Per la definizione di crasto, clickate qui.

    Patate arrosto, ma in padella!!

    Sapete che cucinare col forno richiede un fracco di corrente? Ma se anche voi, come me, adorate le patate arrosto, ecco qui un modo per farle in padella!

    Tagliate le patate [dopo averle pelate, se proprio non sopportate l’idea di mangiarle con la buccia (che fa molto bene, come scritto qui)] a cubetti non troppo piccoli, e asciugatele. Fate scaldare dell’abbondante olio extravergine d’oliva, in cui farete rosolare le patate con uno spicchio d’aglio, rigirandole ogni tanto in modo che cuociano su tutti i lati. Quando il tutto sarà ben dorato, togliete lo spicchio d’aglio, togliete l’olio in eccesso e lasciate rosolare ancora un pochetto le patate, aggiungendovi un po’ di rosmarino e il sale.

    Buon appetito!!

    Maionese fatta in casa: talmente buona che la mangerete anche solo col pane!!

    Io adoro la maionese fatta in casa, che preparo in frettissima!!

    Ecco cosa serve:

    • 1 tuorlo d’uovo freschissimo e tenuto fuori dal frigo da una o due ore [quindi, che non sia freddo]
    • 1 cucchiaio di succo di limone
    • un pizzico di sale
    • 200 ml di olio di semi di girasole

    Mettete il tuorlo, il succo di limone In un contenitore dai bordi molto alti, mettete un tuorlo, il succo di limone ed il pizzico di sale, quindi aggiungete a filo l’olio, sbattendo sempre nello stesso verso e con delicatezza il composto. Man mano che la salsa aumenterà di volume e assorbirà tutto l’olio, aggiungetene un poco continuando a lavorarla. Quando avrà un aspetto morbido e cremoso, sarà pronta per esser sbafata anche solo su del buon pane!

    Ricetta by Barbara #2: straccetti di pollo al limone

    La nostra fan Barbara ha voluto deliziarci con un’altra ricetta particolare!!

    Buttare i petti di pollo in acqua bollente e sbollentarli. Tagliarli a straccetti e metterli in una terrina, alternandoli a succo di limone, olio e un pizzico di pepe [io direi anche un filo di vino bianco, ma non l’ho mai provato]. Mettere il tutto in frigo e l’indomani s’avrà un magnifico pasto freddo, che diventa molto scenografico se servito su un letto di fettine di limone o arancia.

    Ricetta by Gloria: barchette all’italiana!!

    Una nuova ricetta da una fan!!

    Tagliate a metà dei pomodori San Marzano e togliete tutto il succo e i semi, svuotandoli completamente. Mettete un pizzico di sale all’interno, poi farciteli con pezzettini di mozzarella (o formaggio a piacere), tonno e qualsiasi altra cosa vi piaccia mettere. Se avete delle foglie di basilico grandi, mettetele come tappeto per gli ingredienti che farciscono il mezzo pomodoro, sennò mettete delle foglioline di basilico come ornamento finale. Potete anche fare la salsa tonnata, se vi piace la maionese (le varianti comunque sono molte, dipende dalla fantasia e dagli ingredienti a disposizione). Decorate con origano, sale e pepe a piacere, et voilà!
    Sono ottimi come antipasto o contorno.
    Buon appetito, e fatemi sapere se avete fatto queste sfiziose barchette!

    Come smaltire l’olio delle fritture?

    Un’altra importante questione relativa alle fritture è data dallo smaltimento dell’olio fritto, argomento affrontato alla perfezione qui e che riporto un po’ più essenzialmente.

    Per condire le nostre pietanze o per friggere patatine e quant’altro, gli italiani consumano annualmente 1.400.000 tonnellate di oli vegetali: circa 600-700 mila tonnellate di olio di oliva ed altrettante di olio di semi. Date queste cifre, sorge un problema di smaltimento. La maggior parte di noi, infatti, è solita versare nel lavandino della cucina – o in altri scarichi della casa – l’olio utilizzato per friggere, ignorando le ripercussioni di questa nostra abitudine sul Pianeta. Si è calcolato che, attraverso le reti fognarie, finiscono nell’ambiente ben 800.000 tonnellate di olio fritto. L’olio da cucina esausto è un rifiuto che, se disperso nell’ambiente, comporta gravi danni:

    • nel sottosuolo forma uno strato sottile attorno alle particelle di terra e impedisce alle piante l’assunzione delle sostanze nutritive;
    • quando raggiunge pozzi di acqua potabile li rende inutilizzabili: l’olio mescolato all’acqua ne altera il gusto rendendola imbevibile;
    • se raggiunge uno specchio d’acqua superficiale, ad esempio un lago o uno stagno, può formare una sottile pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione e quindi compromette l’esistenza della flora e della fauna;
    • disperso in mare forma un velo sottilissimo che impedisce la penetrazione in profondità dei raggi solari con gravi conseguenze per l’ambiente marino.

    Come evitare, dunque, questi danni?

    La soluzione è quella di recuperare l’olio esausto. Tale pratica, però, coinvolge quasi esclusivamente i grandi utilizzatori come ristoranti, fast food e mense. Il problema riguarda, quindi, prevalentemente i privati. Tra questi l’abitudine da sradicare è proprio quella di versare l’olio fritto negli scarichi. Quali sono, però, le alternative a questa prassi?

    Innanzitutto, dopo averlo fatto raffreddare, l’olio fritto può essere versato in un recipiente che, una volta piena pieno, verrà portato alla più vicina isola ecologica o ad un ristorante in zona da cui poi sarà prelevato per essere riutilizzato. Infatti, se versare l’olio esausto negli scarichi rappresenta una prassi sbagliata, altrettanto dannoso è gettarlo nei cassonetti dell’indifferenziata: qui il recipiente potrebbe rompersi e l’olio dispendersi. Le isole ecologiche, invece, sono aree attrezzate per la raccolta differenziata dei rifiuti, disponibili in molti comuni italiani. Ovviamente, recarsi in un’isola ecologica dopo ogni pasto a base di fritto è un’impresa impossibile anche per i più volenterosi! Quello che si potrebbe fare è, però, raccogliere l’olio in un grande recipiente (ad esempio un fustino da 5 litri di detersivo): in tal modo ci dedicheremo all’operazione di smaltimento solo pochissime volte in un anno.

    Oltre ad evitare i danni ambientali, l’opera di recupero dell’olio esausto consente notevoli vantaggi economici. Tramite processi di trattamento e riciclo, dall’olio si ottengono infatti svariati prodotti, quali lubrificanti vegetali per macchine agricole e per biodiesel e glicerina per saponificazione. I saponi, peraltro, possono essere realizzati anche in casa da chiunque sia dotato di buona volontà, rispetto dell’ambiente e desiderio di risparmiare.